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Paragrafo 7 . La realizzazione del socialismo. Il sistema politico.

     
La  prima  costituzione  della Russia rivoluzionaria,  che  era  stata
varata nel luglio del 1918 durante la guerra civile, concentrava tutto
il  potere  nelle  mani  del partito comunista,  perch  assegnava  al
congresso panrusso dei soviet, dai quali erano state escluse tutte  le
altre  forze  politiche,  la  funzione di eleggere  il  governo.  Essa
prevedeva inoltre la formazione di uno stato a carattere federale,  la
cui  realizzazione,  ritardata dalla guerra civile e  dall'occupazione
straniera,   avvenne  nel  dicembre  del  1922  con  la  proclamazione
dell'unione delle repubbliche socialiste sovietiche (URSS).
     Nel luglio del 1923 con una nuova costituzione venne definito  il
complesso   apparato   istituzionale   dell'URSS.   I   soviet   erano
riconfermati    come   istituzioni   sovrane;   il   massimo    organo
rappresentativo infatti, il soviet supremo, era formato  dai  delegati
delle  repubbliche  ed  aveva  il  compito  di  eleggere  il  comitato
esecutivo, definito presidium, retto dal capo dello stato.  In  realt
il  potere  effettivo  era  nelle  mani  del  partito  comunista,  che
interveniva  in  modo  determinante  ad  ogni  livello  istituzionale,
servendosi di un potente apparato burocratico, dipendente direttamente
da  un  ristretto  gruppo dirigente. All'interno  di  quest'ultimo  la
funzione  dominante era esercitata dal segretario generale,  che  cos
concentrava nelle sue mani un enorme potere.
     
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     Con  una  struttura cos accentrata le divisioni tra  le  diverse
correnti  emerse  in precedenza vennero superate, ma  i  contrasti  si
spostarono  al  vertice  ed assunsero il carattere  di  lotta  per  la
conquista del potere all'interno del partito. Questo, dopo il  forzato
allontanamento  dalla vita politica di Lenin a causa di  una  malattia
che lo porter alla morte il 21 gennaio 1924, era diretto da una sorta
di  triumvirato, composto da Zinov'ev, da Kamenev e da Stalin,  eletto
segretario generale nell'aprile del 1922.
     In  contrasto  con  Stalin era Trockij, il  quale  denunciava  la
"degenerazione  burocratica" del partito, riteneva  eccessivo  il  suo
peso nello stato ed era favorevole alla concessione di maggiore potere
ai   soviet.   Egli  sosteneva  inoltre  la  tesi  della  "rivoluzione
permanente", affermando che l'URSS poteva e doveva diffondere i "germi
della  rivoluzione nel mondo capitalistico", se intendeva  dare  piena
attuazione  alla  societ  socialista. Diversamente,  sarebbe  rimasta
isolata e necessariamente costretta a investire risorse per difendersi
dall'accerchiamento  dei  paesi capitalistici,  per  cui  non  avrebbe
potuto  dar vita a quel grande sviluppo produttivo necessario  per  la
realizzazione del socialismo. Per Stalin invece era valida la tesi del
"socialismo in un solo paese", secondo la quale l'Unione Sovietica era
in  grado di costruire e mantenere da sola una societ socialista.  La
tesi  staliniana  era seguita dai maggiori esponenti  del  partito  ed
incontrava  il  favore  popolare, anche  per  il  suo  forte  richiamo
patriottico.
     Dopo  la  morte  di  Lenin, Stalin divent  sempre  pi  potente,
mentre  Trockij  venne  emarginato e infine, nel  1925,  sconfitto.  A
partire  dall'autunno  del 1925 per, scoppiarono  nuovi  contrasti  a
proposito soprattutto della politica economica. Zinov'ev e Kamenev  si
allontanarono da Stalin e, rifacendosi alle tesi di Trockij,  chiesero
l'interruzione   della   NEP,   l'accelerazione   del   processo    di
industrializzazione e la graduale collettivizzazione dell'agricoltura.
Dopo  alterne  vicende Stalin prevalse: Zinov'ev,  Kamenev  e  Trockij
furono prima esclusi dal comitato centrale e infine, nel novembre  del
1927,  espulsi dal partito. Trockij venne prima confinato ad Alma  Ata
nel  Kazachstan e quindi esiliato nel 1929. All'estero denuncer  come
degenerazione del socialismo il regime sovietico staliniano,  mettendo
in  evidenza  che  in  esso il partito si era sostituito  alla  classe
operaia,  non  la  dirigeva,  ma  la  asserviva,  tradendo   cos   la
rivoluzione stessa. Nel 1940 sar assassinato a Citt del  Messico  da
agenti di Stalin.
     Con   l'eliminazione  definitiva  dell'opposizione  interna,  cui
fecero  seguito  arresti  e  deportazioni, si  concluse  questo  primo
tormentato  periodo  della storia dell'URSS, nel corso  del  quale  la
costruzione  di una societ socialista fu accompagnata e  condizionata
dalla realizzazione di un regime politico autoritario.
